Con notizia del 10 febbraio pubblicata nel proprio sito, il Ministero del Lavoro ha ricordato che “anche le aziende pubbliche e private che occupano oltre 50 dipendenti sono tenute a redigere, ogni due anni, un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile…..(omissis)”

Tale nuova soglia dimensionale, (in precedenza l’obbligo dichiarativo era previsto solo per le aziende che occupavano più di 100 dipendenti) è stata introdotta dalla Legge 275/2021.

Con la notizia sopra ricordata, inoltre, il Ministero ha reso noto che dall’11 febbraio è disponibile nel sito dell’Agenzia ministeriale Servizi Lavoro, a cui si accede mediante le credenziali SPID, l’applicativo per la predisposizione del rapporto.

Si è ancora in attesa, tuttavia, dell’adozione di un Decreto Ministeriale per l’aggiornamento delle modalità di presentazione del rapporto biennale:

  • Per le aziende con più di 50 dipendenti, in precedenza non tenute all’elaborazione del rapporto biennale, la compilazione delle sezioni presenti nel sito deve far riferimento alla situazione del personale maschile e femminile al 31 dicembre 2019.
  • Il termine ultimo per la presentazione del rapporto è il 30 aprile 2022.
  • La presentazione del rapporto è indispensabile – in quanto richiesta tra la documentazione da allegare – per la partecipazione ai bandi PNRR (art. 47 Decreto Legge 77/2021).

Si ricorda che qualora le aziende interessate non trasmettano il rapporto nei termini previsti, la Direzione Regionale del Lavoro, previa segnalazione delle Consigliere di parità regionali e/o delle rappresentanze sindacali (abbiamo già verificato in passato che i controlli vengono effettuati ndr), inviterà le aziende inadempienti a provvedere entro sessanta giorni. In caso di ulteriore inottemperanza, verranno applicate le previste sanzioni amministrative e nei casi gravi potrà essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda.

A cura dell’Ufficio Studi Pangea 5 Stp Srl